Perché Zona italiana

Gigliola Braga ha tradotto e applicato la Zona secondo la realtà italiana preparando un elenco degli alimenti riferito ai prodotti nazionali, individuando le migliori fonti alimentari per la Zona tra quelle reperibili sul mercato italiano, applicando il metodo alle nostre abitudini e esigenze: che fare in pizzeria o all’autogrill, in spiaggia o sui campi da sci?
Si può restare in Zona? Certamente sì, e si può scoprire quanto sia facile.

Le pubblicazioni che il dott. Sears ha rivolto al pubblico si riferiscono ad una realtà americana. Se ciò non costituisce un problema dal punto di vista sostanziale, può invece diventarlo nell’aspetto applicativo per le differenze che esistono tra gli alimenti, le abitudini, le esigenze di Americani e di Italiani. Inoltre la scala di conversione quantitativa che si deve usare per passare da una valutazione volumetrica (cup, usata in USA) a una ponderale (i grammi, usata in Italia) ha costituito una ulteriore difficoltà pratica.

Zona Italia propone anche una serie di servizi che sono finalizzati alla divulgazione e all’applicazione del metodo in modo corretto.

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