Perché la Zona

“Noi siamo quello che mangiamo” dicevano eminenti esponenti di varie discipline.

La Zona è in pieno accordo con questa saggia affermazione e attribuisce al cibo grande importanza non solo per il benessere fisico, ma anche per la salute. Al giorno d’oggi, nel mondo occidentale, i problemi legati all’alimentazione non riguardano certo l’approvvigionamento, ma al contrario possono essere causati dall’eccesso quantitativo provocato sia da prodotti utili, validi ed indispensabili sia da tanti altri superflui, inutili e persino dannosi.

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Polpette e patate bollite. Chiaramente ben più di una singola porzione :)

La Zona propone di avvicinarsi al cibo con consapevolezza e attenzione, anziché con noncuranza e superficialità: un’alimentazione corretta è il primo passo per conservare o ritrovare una buona efficienza fisica.

Del resto è intuitivo: il cibo non può essere solo qualcosa che serve a placare la fame o un mezzo per sopire ansie irrisolte. Quello che mangiamo e come lo mangiamo ha una grande valenza sulla nostra vita perchè serve a far funzionare un organismo che richiede attenzione ed interesse perchè, a lungo andare, non venga a costituire un problema. Il primo interesse riguarda il cibo che si assume più volte al giorno, tutti i giorni e per tutta la vita.

La Zona propone un’alimentazione semplice e naturale che si avvale della scelta di alimenti che, per qualità e metodo di assunzione, promuovono la salute anziché ostacolarla. Un esempio: la Zona focalizza l’attenzione sui carboidrati che gli studi più recenti indicano non essere tanto innocui da potere essere assunti con tutta la tranquillità a cui siamo abituati. Essi infatti non servono solo a fornire energia al corpo, ma influenzano processi metabolici importanti che vanno conosciuti, valutati e utilizzati a vantaggio dell’organismo, non contro l’organismo. Non si può ignorare ad esempio che il tasso di colesterolo nel sangue non dipende solo dal colesterolo alimentare che si ingerisce, ma è costituito all’80% da quello che viene secreto dal fegato. Ebbene: l’insulina, l’ormone che sta alla base del controllo ormonale della Zona e che è stimolata dall’ingestione di carboidrati, fa aumentare la produzione di colesterolo; il glucagone, l’altro ormone che interessa la Zona e che viene prodotto con l’assunzione delle proteine, induce l’effetto contrario, come pure una certa categoria di eicosanoidi che la Zona vuole modulare.

Con la Zona insomma ci si trova di fronte ad un programma nutrizionale completo che, attraverso le più avanzate ricerche in campo biochimico, indica come usare il cibo in modo consapevole e proficuo per la salute.

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